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IL MODELLO ECONOMICO DELL'EDITORIA SCIENTIFICA - LA CRISI DEI PREZZI |
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Nel corso degli ultimi 15 anni si è assistito ad un aumento continuo e consistente dei costi d'acquisto dei prodotti dell'editoria scientifica. Di contro biblioteche ed enti di ricerca hanno visto ridursi il proprio budget per l'acquisto e il mantenimento delle riviste, che costituiscono la fonte editoriale primaria per il reperimento e la diffusione della conoscenza.
Questo panorama, definito la crisi dei prezzi , ha reso evidente il paradosso della filiera produttiva dell'editoria scientifica:
- gli atenei, gli enti di ricerca e gli enti finanziatori investono risorse nella ricerca
- i ricercatori producono articoli scientifici per diffondere i risultati della propria ricerca
- gli articoli sono pubblicati da editori commerciali, che in cambio della garanzia del processo di validazione scientifica (peer review), pubblicano senza aggravio dei costi, cioè senza retribuire l'autore
- l'istituzione che voglia mettere a disposizione dei propri utenti gli articoli editi dai membri della comunità accademica devono abbonarsi alle singole riviste
Il paradosso consiste nel fatto che gli atenei elargiscono fondi per produrre ricerca e diffonderla e poi sono costretti a pagare nuovamente per rientrare in possesso dei prodotti editoriali frutto della loro produzione scientifica.
Questo ha spinto i vari portatori di interessi (autori ed enti erogatori di servizio) ad individuare e sperimentare strategie alternative all'editoria tradizionale.
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