Cosa depositare

Su Porto si trovano le pubblicazioni frutto dell'attività di ricerca (articoli di riviste, atti di convegno, tesi di dottorato, brevetti ecc.), oltre ad informazioni accademiche di portata più ampia (materiale didattico, attività istituzionali, slide ecc.):

Articoli

Sono pubblicati su riviste che, di norma,  riportano un ISSN (International Standard Serial Number), il codice assegnato ad una rivista e che la identifica a livello internazionale.
La  policy relativa al copyright, che indica se l'autore può rendere un articolo OA sul repository d'ateneo ed in quale versione, può variare a seconda dell'editore e della rivista in cui l'articolo è pubblicato.
Per garantirsi i diritti d'uso delle sue pubblicazioni, fra cui quello di deposito presso un archivio istituzionale, è buona prassi che l'autore, all'atto della firma del contratto di pubblicazione, verifichi che esso preveda  la possibilità di archiviazione sul repository d'ateneo oppure richieda all'editore di inserire una clausola che gli permetta il deposito: l'addendum  

Nel caso abbia già stipulato un contratto, può  richiedere  all'editore il permesso a depositare la sua pubblicazione sul repository d'ateneo inviando una lettera di richiesta  sul modello di quelle predisposte.
Se un articolo è pubblicato su una rivista Open Access è quasi sempre possibile archiviare la versione editoriale dell'articolo.

Capitolo di libro e libri

Ogni testo pubblicato da un editore riconosciuto riporta un ISBN (International Standard Book Number) che lo identifica in modo univoco a livello internazionale.
Di norma, non è possibile depositare l'intero contenuto di un libro edito, salvo tutti i diritti d'autore (copyright) appartengano all'autore stesso. La normativa è invece più permissiva nel caso di capitoli di libri tra loro perfettamente distinguibili e simili opere collettive (es., voci di enciclopedie). In questi casi, in assenza di diversi accordi contrattuali, ciascun autore è titolare dei diritti sulla parte, mentre i diritti sull’opera collettiva nel suo insieme spettano a chi ha organizzato e diretto la creazione.
Verifica  nel Copyright Transfer Agreement quali sono i tuoi diritti oppure, in caso di incertezza, invia una lettera di richiesta all'editore di interesse per la concessione di deposito del testo su PORTO.

Proceedings

Gli atti di convegno pubblicati da un editore possono variamente riportare un numero di ISSN, un numero di  ISBN o talvolta entrambi.
Nel caso di proceedings pubblicati da un editore commerciale o da un ente organizzatore che detiene i diritti, verifica le policy editoriali come per gli articoli.
Nel caso di proceedings con distribuzione limitata o non oggetto di pubblicazione verifica se sul sito della conferenza è riportata la policy relativa all'accesso aperto:

- se i proceedings sono già pubblicati ad accesso aperto in rete, di solito è possibile archiviare la versione editoriale;

- se i proceedings non sono pubblicati ad accesso aperto in rete devi chiedere il permesso di deposito all'ente organizzatore (in assenza di accordi differenti, tuttavia, si può presumere che ciascun autore sia rimasto titolare dei diritti sul proprio contributo ai proceedings, trattandosi di un'opera collettiva).  

Altro

Inserisci in "Altro" tutti i documenti che non sono  stati pubblicati da un editore:
slide, banche dati, sofware, disegni... 

Brevetti

I brevetti hanno un embargo di 18 mesi a partire dalla data di priorità (data di deposito della prima domanda di brevetto). 

Tesi di dottorato

Allo stato attuale sono gli autori a decidere se rendere la loro tesi di  dottorato visibile ad accesso aperto. Nel caso l'autore sia tenuto all'osservanza di un vincolo di segretezza, può inserire il full-text della tesi  con copyright non pubblico  oppure, in base agli accordi presi, con copyright pubblico inserendo   una data  di embargo

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