18 ottobre 2016

Galileo al Politecnico. Dalle stelle alle scienze applicate

Con Galileo Galilei la scienza si trasforma dalla qualitativa osservazione della natura in una dimensione più “nuova”, dove l’esperimento e la misura diventano il cardine del metodo scientifico. Dal Seicento a oggi, la tecnologia della strumentazione scientifica ha continuato ad evolversi, accompagnando ogni passo della scoperta del mondo, dalle stelle all’atomo.
Il materiale esposto illustra alcune tra le più importanti scoperte del grande scienziato toscano, accompagnate da quelle dei suoi successori. A completare l’esposizione vengono presentati strumenti delle collezioni storiche del DISAT - Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino: un’occasione per scoprire materiali che hanno fatto la storia dell’Ateneo.
Il DISAT, che unifica le competenze chimiche e fisiche dell’Ingegneria, vanta infatti una prestigiosa collezione di strumenti, utilizzati per la didattica e per la ricerca. Nelle collezioni di Fisica sono raccolti strumenti e apparecchiature per misure elettriche tra cui elettrometri, galvanometri, amperometri, voltmetri, utilizzati dal 1920 al 1960 durante la lunga attività del professore Eligio Perucca. Le collezioni degli strumenti di Chimica raccolgono apparecchi per misure elettriche e fisiche, e alcuni strumenti utilizzati per studi su luce polarizzata.
La mostra, che nasce da una collaborazione tra il DISAT - Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia, il Museo Galileo di Firenze e il Museo del Politecnico di Torino, verrà presentata agli studenti e al pubblico il giorno
martedì 18 ottobre dalle ore 17.30
nella Sala lettura della Biblioteca Centrale del Politecnico, corso Duca degli Abruzzi, 24
Parteciperanno i curatori della mostra e il prof. Paolo Galluzzi del Museo Galileo di Firenze. Seguirà una breve visita guidata.
La mostra è stata curata da: Emma Angelini, Margherita Bongiovanni, Andrea Gori, Vittorio Marchis.

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