22 maggio 2019 ore 17.45

La società della pseudoscienza

Sala Consultazione - Biblioteca Centrale di Ingegneria
C.so Duca degli Abruzzi, 24 Torino
22 maggio, ore 17.45
Antonio Santangelo, Direttore Esecutivo del Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino discute con l'autore Giuseppe Tipaldo,
Università degli studi di Torino, di: 

La società della pseudoscienza. Orientarsi tra buone e cattive spiegazioni       

Quali meccanismi sociali presiedono alla formazione di reazioni allarmate verso gli inceneritori, il Tav in Val di Susa o il Tap in Salento? Come vengono promossi comportamenti antiadattivi, che portano molti a rifiutare i vaccini o la chemioterapia e, al contempo, a dare credito a cure alternative prive di supporto scientifico? 

Dal caso Bonifacio – il veterinario che negli anni Sessanta ideò un siero anticancro basato su escrementi di capra – al metodo Di Bella o a quello Stamina, una parte dell’opinione pubblica italiana, istigata da alcuni media e opinion leader a interagire con tutti su qualunque argomento e alla pari, non cessa di subire il fascino delle spiegazioni pseudoscientifiche.
Uno sguardo lucido sui motivi che alimentano tali cortocircuiti e insieme una ottima guida per discernere tra buone e cattive spiegazioni.
La società della pseudoscienza di Giuseppe Tipaldo non è solo un’utilissima summa delle controversie pseudoscientifiche contemporanee, ma costituisce un accorato e ben documentato grido d’allarme nei confronti del “baratro di sfiducia verso il quale le società europee si stanno incamminando, quella italiana a passo più svelto delle altre”, e che sta trasformando “una banale influenza in una piaga pandemica”.
Per invertire la tendenza, occorrono strumenti e strategie nuove.

Giuseppe Tipaldo

Ricercatore presso il dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, dove insegna “Sociologia della Pseudoscienza” e “Social Media Analysis e Big Data”. Il suo attuale ambito di ricerca sono le fake news in campo scientifico e i conflitti tra Scienza, politica, media e società.
Si è occupato per oltre un decennio di opposizione alle grandi opere, approfondendo in particolar modo il campo degli impianti di smaltimento dei rifiuti urbani. Ha pubblicato oltre trenta prodotti della ricerca referati su
riviste nazionali e internazionali, venendo invitato come relatore a più di cento convegni.
Nel 2015 ha fondato Quaerys, una start-up innovativa e spin off accademico che offre servizi di Data Science per la ricerca scientifica  e il business.

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