Architettura & Arte
(a cura di Cristina Franco)


Arthur Andersson - Ponte di Vetro di Chihuly, Tacoma, Washington, 1996


Questo lavoro sull'"Architettura/Paesaggio versus Arte" è uno degli approfondimenti tematici affrontati nell'ambito della ricerca dal titolo "In.fra_2 Forme insediative, ambiente e infrastrutture_ Indirizzi e strumenti di interventi". La Ricerca che ha avuto il cofinanziamento da parte del Miur per due annualità 2001-2003 è coordinata sia a livello locale che nazionale dal Prof. Aimaro Oreglia d'Isola e coinvolge undici unità di ricerca a livello nazionale.
(cfr sito: http://www2.polito.it/dip/dipra/index.html)

Arch. Cristina Franco
Dipartimento di Progettazione Architettonica
I Facoltà di Architettura
Politecnico di Torino
Viale Mattioli  39  - 10125  Torino (Italy)
Tel. +39 011 564 655 3
Fax +39 011 564 659 9
E-mail:  cristina.franco@polito.it

Il luogo non è solo quello fisico, ma anche quello culturale: porre attenzione al luogo significa porre attenzione al paesaggio, al contesto, al territorio, ma anche alle sensazioni, alle emozioni, alle percezioni multisensoriali che esso suscita. Non esiste una diversità tra un fuori –il paesaggio – e il dentro – l'io dell'individuo -, ma un paesaggio che si lascia guardare per stupire, un paesaggio interiorizzato: riconiugare spazi, creare le condizioni di vivibilità di spazi usati, ma non vissuti, ricostruire l'identità di luoghi deboli, di frangia, contradditori.

La prospettiva è di andare oltre l'ambito puramente disciplinare dell'architettura, di intendere gli elementi in funzione della fisicità materiale, delle dimensioni geometriche, della tattilità, e porre le basi per sottolineare gli effetti di rumore, di luce, di colore, in uno spazio che viene attraversato e reso domestico in senso sia fisico che mentale. Dunque l'architettura e l'arte si uniscono nel progetto di paesaggio, dove le componenti del vedere, del sentire, dell'annusare, del toccare non sono qualità solo scenografiche, ma caratteri fondanti, come i requisiti architettonici di tecnologia, di struttura e di composizione. Si considerano questi nuovi parametri per la definizione di spazi e di comunicazione, come il tempo, le posizioni, le superfici. Dunque il linguaggio della sensorialità è parte del progetto e non decorazione posticcia.

La prospettiva è, quindi, di superare la concezione dell'opera d'arte come oggetto a sé nel contesto paesaggistico, urbano ed architettonico, e di sperimentare la creazione di luoghi in cui le diverse competenze disciplinari siano coinvolte in un dialogo progettuale. Luoghi in cui entriamo con tutti nostri sensi e non solo con lo sguardo: da spettatori a interpreti del paesaggio.

Imput>>Informazioni> i temi da affrontare nell'ambito di problematiche delle e sulle infrastrutture, sono individuati e raggruppati in cinque famiglie: percorrere, attraversare, segnalare, sostare, osservare. Le Famiglie, implementabili e modificabili, sono frutto di una raccolta - volutamente limitata, per evitare la dispersione - di casi studio, di progetti realizzati o in corso di realizzazione in ambito nazionale e internazionale. Ogni famiglia porta con sé una serie di nodi che si rapportano coi problemi reali del territorio, legato alle infrastrutture, agli insediamenti e all'ambiente. Così il percorrere diventa una famiglia che genera nodi problematici, quali delimitare/proteggere, illuminare, svoltare, passeggiare; l'attraversare porta a risolvere problemi quali i ponti e le gallerie, le passerelle; il segnalare induce a differenziare i segnali verticali, da quelli orizzontali, e dai segnali di emergenze e strade-mercato; il sostare conduce a occuparsi delle stazioni (ferrovia, metropolitana, autobus), dei servizi, dei parcheggi, dei punti belvedere, delle aree di sosta; infine l'osservare porta con sé i paesaggi, i cannocchiali visivi.

Le problematiche sono analizzate a partire dal procedere lento del percorso pedonale fino a quello veloce dell'autoveicolo. La lettura differenziata per velocità di percorrenza delle strade e autostrade, dei percorsi pedonali consente una strutturazione delle informazioni su più livelli. Tali informazioni – imput al progetto -, sono suggestioni sovrapponibili e leggibili in maniera trasversale per i diversi casi di studio del laboratorio di progetto. Output>> la galleria web proposta, intende offrire una serie di spunti utili al progetto, suggerimenti per problematiche analoghe.


I casi analizzati e riportati sono frutto di ricerche Web, ma soprattutto di consultazioni di riviste di architettura e di arte delle ultime tre annualità, tra cui Abitare, Architettura del Paesaggio, Architettura svizzera, Beaumeister, Casabella, Cahiers Musée National, Domus, Industria delle costruzioni, Landscape Architecture, Techniques & Architecture, Urbanisme, Zodiac.